Brivido alla schiena
Maurizio Melandri
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Brivido alla schiena
sale su in gola
sinistro e solenne
a ricucire nella notte
urla di sordomuta solitudine
A largo trasuda
richiamo di temporale
dai vividi bagliori
fa da spalliera il tuono
invita silenziose spettatrici
divinità pagane
di un'esistenza narcotizzata
al sopravvivere
Impietriscono le labbra
a un centimetro dal bacio
impietriscono i fianchi
nel gelo di una falsa danza
Si apprende col tempo
a curvare piano
a coltivare fiori
cercando a fiuto
una sponda amica
In arruffato ordine
semino parole e astensioni
trovando un senso
non nella lirica
ma nello spazio bianco.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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