Partigiano
Djani Livnjak
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Ora per l'onore ora per il popolo
dinanzi a me tutti,
tralasciando gli ideali
erano pronti alla morte.
Quanto sangue
hanno marciato questi stivali,
per generazioni che
vivranno di pace.
Rimangono a noi le lacrime,
forse troppe,
di uomini ormai vecchi
per impartire ordini,
stanchi
per muovere le masse,
delusi
per sparare all'indefinito.
Chiamano lo stupro della memoria,
quelle ferite dell'animo,
e si aggrappano ai ricordi
che pezzo dopo pezzo
nell'innarestabile tempo
si perdono.
Eh noi, generazioni ingrate,
che mutando nel corso storico
come un fiume in piena,
rischiamo la solitudine.
©
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L'autore
Djani Livnjak
Dani livnjak (Mostar 16 giugno 1985) è un Carpentiere, studente e nel tempo libero scrittore e pittore.
Commenti (1)
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Michele Tropiano27 aprile 2011
una lirica apprezzata nel suo contenuto, soprattutto nella chiusa anche autoironica. solo non ho capito il terzo verso "tralasciando gli ideali" riferito ai partigiani pronti alla morte... ma perché dici tralasciando gli ideali? erano proprio gli ideali a smuovere i partigiani, no?

