Ho visto una croce
La maschera di cartone
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Ho visto un uomo
piangere davanti alla croce.
Ho visto lacrime di Dio
scivolare da un costato,
miste a sangue umano,
e a violenza indomita.
Ho sentito di essere uomo,
quando ho visto ogni uomo
su quella croce, quando Dio
cercava suo padre nascosto tra le nuvole;
quando la vita si è armata di un legno,
per vincere la morte, e
quando all'ombra di quel tronco
ogni cuore è appassito, per poter
rivivere in una primavera
di anime in fiore.
Ho visto una croce piangere e arrendersi,
come affaticata da troppo dolore,
poi il sorriso di quel Dio,
promettere un sogno
ad un ladrone.
Ho visto una madre morire
nelle ferite di un figlio,
ansimare nel suo respiro,
vinta dal destino
da compiersi.
Ho visto una morte,
come abbraccio di anime,
e le parole d'offesa
sputate su un volto d'oro.
Ho visto la vita farsi morte,
e il senso scoprirsi solitudine.
Ho visto l'amore giustificare il tradimento,
e il suicidio sembrare ricompensa.
Ho visto quel giorno,
in cui il tempo s'inchinò
al destino, in cui l'amore
divenne maestà,
e una nuvola tramonto.
In quell'ora fu la luce,
e poi notte.
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L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
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