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Amore 27 aprile 2011 · lettura 3 min · 2927 letture

Illesa non passi tra gli urti che ti procuri

Angelo Michele Cozza 240 poesie pubblicate
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Da molto mi chiedo se davvero il tuo cuore farà mai meta verso il mio se in un giorno che forse non vedrò mai rinsavita un vortice ti risucchierà fuori dalla buca profonda in cui ti dimeni. Dal tribunale delle tue sicumere più non sarò assolto da strascichi passati se l'onestà che m i accompagna a te resterà sempre imperscrutabile o i tuoi occhi, chiusi o distorti da morgana, traviseranno il vero che si diffonde. Sotto l'egida di paure incubate nell'insicurezza disorientata avanzi tra gli urti che ti procuri illesa non passi turbata null'altro intendi o ascolti oltre il linguaggio di un delirio di gelosia possessiva inconsistente. Quando tra i vuoti e i nulla della mente per congetture disorientata vaghi come mi puoi incontrare nella luce come puoi almeno rasentare un cuore e trarne il bene che ti vuole? Se monti feci di pensieri nel tuo cranio quando puoi ritrovare il retto e il verso di chi sono! Non devo uscire dal gregge di montoni perché, a mia memoria, mai ne ho fatto parte né talora indossai livree di bellimbusto per carpire attenzioni e effusioni immeritate. Non io ti inganno: ma le moine delle tue ombre! Amarti come so non è impresa da poco se un segnale di quietitudine non mi giunge se a intermittenza me lo dai e te lo riprendi il tuo amore come fa il sole con i raggi di luce quando appare e scompare mentre sfilano nubi. Come possiamo risalire la gerarchia delle emozioni e la gioia di un vivere sereno se un intendere si distorce! A ragione o a torto gratuito mi fai vivo o morto serafico o diavolo in una bolgia incatenato nell'inviluppo di un tempo condiviso e sciupato. Ah quando in dedali oscuri si infila la tua ragione e collisioni si consumano nel sottile intendere del fine per cui si vive e del perché si ama! Se in te si incarnasse un bagliore definitivo a meno intorbidito volgerebbe il tuo umore svanirebbe ogni fumo che nell'aria respiri poi che a me ti stringo o come prezioso ti sfioro. Piumata e mai macigno renditi per il mio cuore cercami nella fedeltà perché solo là io sono non spada e scudo impugna ma dammi un bacio!
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L'autore
Angelo Michele Cozza

Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad

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