Illesa non passi tra gli urti che ti procuri
Angelo Michele Cozza
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Da molto mi chiedo se davvero
il tuo cuore farà mai meta verso il mio
se in un giorno che forse non vedrò mai
rinsavita un vortice ti risucchierà fuori
dalla buca profonda in cui ti dimeni.
Dal tribunale delle tue sicumere
più non sarò assolto da strascichi passati
se l'onestà che m i accompagna
a te resterà sempre imperscrutabile
o i tuoi occhi, chiusi o distorti da morgana,
traviseranno il vero che si diffonde.
Sotto l'egida di paure incubate
nell'insicurezza disorientata avanzi
tra gli urti che ti procuri illesa non passi
turbata null'altro intendi o ascolti
oltre il linguaggio di un delirio
di gelosia possessiva inconsistente.
Quando tra i vuoti e i nulla della mente
per congetture disorientata vaghi
come mi puoi incontrare nella luce
come puoi almeno rasentare un cuore
e trarne il bene che ti vuole?
Se monti feci di pensieri nel tuo cranio
quando puoi ritrovare il retto e il verso di chi sono!
Non devo uscire dal gregge di montoni
perché, a mia memoria, mai ne ho fatto parte
né talora indossai livree di bellimbusto
per carpire attenzioni e effusioni immeritate.
Non io ti inganno: ma le moine delle tue ombre!
Amarti come so non è impresa da poco
se un segnale di quietitudine non mi giunge
se a intermittenza me lo dai e te lo riprendi il tuo amore
come fa il sole con i raggi di luce
quando appare e scompare mentre sfilano nubi.
Come possiamo risalire la gerarchia delle emozioni
e la gioia di un vivere sereno se un intendere si distorce!
A ragione o a torto gratuito mi fai vivo o morto
serafico o diavolo in una bolgia incatenato
nell'inviluppo di un tempo condiviso e sciupato.
Ah quando in dedali oscuri si infila la tua ragione
e collisioni si consumano nel sottile intendere
del fine per cui si vive e del perché si ama!
Se in te si incarnasse un bagliore definitivo
a meno intorbidito volgerebbe il tuo umore
svanirebbe ogni fumo che nell'aria respiri
poi che a me ti stringo o come prezioso ti sfioro.
Piumata e mai macigno renditi per il mio cuore
cercami nella fedeltà perché solo là io sono
non spada e scudo impugna ma dammi un bacio!
©
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
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