Quando era fata
Antonio Bruno
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Non mi stupisci più
È come se ti fossi rattrappita
L'anima tua ch'era tra le dita
E che volava lieve
Adesso s'è fatta più tremante
Non ha mai temuto niente
Quando era fata
È solo quel burbero impotente
Che t'ha bloccata
Paralizzata sull'uscio ad aspettare
Cristallizzata come all'ospedale
Polarizzata di frequente
Giunta alla fine senza dire niente
Nemmeno di quel brivido bollente
Di quando mi vedevi
Non ha più pensieri?
Ha raccontato tutto?
E le piaghe che ricoprivano il lutto?
Sono andare perse?
Vuoi che ti dica delle Messe?
Tanto non serviranno
©
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L'autore
Antonio Bruno
La linea che si torce e che forma queste lettere che messe una accanto all’altra fanno i simboli che i tuoi occhi scrutano. Sono immagini che fanno sorgere nella tua mente i suoni che adesso stai ascoltando, parole, mie parole che sono penetrate dentro di te.
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