Il giudizio di Pilato

Chi vien giudicato
raddrizza il timone.
Migliora la rotta
se lo si rimbrotta.
Se non richiamato,
affonda chi ha errato.
A volte è lodato
chi vien giudicato
oppur redarguito
in qualunque sito.
Inizia la scuola
e poi nella vita
persin le lenzuola.
E spesso la vita è fallace:
ti premia se sbagli
e se ben fai tace.
Del reo od inetto
il giudice emenda gli errori,
che non si ripetan
e ne venga fuori.
Con affetto consiglia,
paterno e gentile;
parole ha più dure,
per chi è recidivo.
Vuol solerte il magistrato
chi ha fallato
e non teme quello crudo,
da parare con lo scudo.
Ed il giudice pur sceglie
colui che vuol giudicare;
se frequente è quello stesso,
ben direi che questo è male!
È quel che più sbaglia
che più va corretto!
A che giovan gli ausili,
a colui ch'è perfetto?
S'allarghi il ventaglio!
E colui ch'è più d'altri
conosciuto maestro
pur volga il suo sguardo
a quello men giusto!
Tra gli altri pur giudichi
il povero cristo!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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