Squame
Alessandro Moschini
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Dalla mia pelle morta
si sbriciolano momenti stantii
come fossero gomma piuma
essiccata al sole.
Osservo la carcassa
staccarsi da me
mentre i pori
librati da paure strangolanti
cospargono di vita
la carezza dell'aria.
Tutto fa quadrato
intorno a me
a proteggere la fuga
dal bozzolo delle incertezze.
Guardo la carcassa che ho lasciato
con tenerezza.
Ma la luce nei miei occhi
è quella di appetiti interiori
da soddisfare.
Ho ripiegato un futuro a fiori
nel mio zaino
da non celare
in ripiani di menzogne
a me medesimo.
Lo indosserò ogni sera
con le sue radici antiche
che esfoliando la mia pelle
ha conservato intatte
dentro me.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Alessandro Moschini
Ho vinto il concorso nazionale di poesia "Il Federiciano" 2011 organizzato da Aletti Editore con la poesia "I musicisti". Ho appena ristampato con Associazione Culturale LunaNera la mia prima silloge "Le corde di Eros", 41 poesie erotiche/d'amore in italiano con testo a fronte in spagnolo. Visitate il mio sito www.ales
Commenti (1)
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Ela Gentile29 aprile 2011
Inusuale, profonda, riflessiva e molto bella, piaciuta e apprezzata molto! Complimenti Alessandro...

