Sia minimale
Verso verso le nove
nove o meno cascate
di inchiostro inutile.
Ed è come un viaggio sul divano.
Solo i paradisi
lieti e incostanti,
fogli che non pretendono il blu
si tingono di me che strappo.
Ci si chiede.
Quanto si risponde.
Metto il punto ma ruota tutto.
E allora virgola
e cambia il passo inetto.
Sembra che in fondo
solo le lancette siano libere
più di me che salice pendo;
scuoto a stento l'aria
del solito quartiere d'universo.
Scarabocchio le prigioni
di una pena gravitazionale.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (3)
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Lina Sirianni29 aprile 2011
Versi che offrono grandi sensazioni d'ansia, ben scritti e apprezzati nella lettura
In Venere veritas1 maggio 2011
...che fa bene cmq? si sente, sei in risalita, salicino. molto sghemba, ma molto in crescita, esponenziale direi
valentinatortora2 maggio 2011
Condivido le considerazioni di Lina. Il tuo poetare rivela una ricerca, continua e dolorosa, del perché dell'esistenza. Molto sentita, e dolorosa, continua, ricerca.



