Estate al tramonto

Riderei dei tuoi sogni più infranti
Riderei di ogni tua sciocchezza andata a male
Riderei per ore e ore senza fermare
il tempo che ora corre.
Vorrei ridere per sempre
fin quando sento le campane che si accendono la sera,
piccoli uccelli a far compagnia e gl'urli più belli di una notte d'estate.
Estate calda, più calda delle tenebre
che ora mi inseguono
per farmi paura.
Vorrei ridere di quell'urlo infinito
che ora è triste
perche vede te una piccola bimba seduta sui fiori
più belli dell'anno.
Ormai il tempo è scaduto e piano piano
mi seggo vicino a te
con i pensieri che volano via
come l'aquila che ora al tramonto
sente noi che ci avviciniamo al mondo...
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Commenti (1)
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Ivana Leone29 aprile 2011
Poesia ricca di pathos! bella davvero... complimenti!