Il vampiro
Sorsi di sangue a fiotti dal suo cuore ho preso
la mia fame è saziata
il mio cuore, perfido, nutrito.
La notte mia ancella
ha servito allo scopo.
Lei era lì;
il suo collo pallido e caldo.
Si è offerta alla mia brama
come una prima volta
ed allo stesso modo
come se l'avesse sempre fatto.
Si è spogliata dei suoi abiti
con amplessi di sospiri;
si è donata
alla mia volgare lussuria,
al potere del mio odore,
della mia voglia senza inibizioni.
Si è presa di me la sua illusione,
le mie parole vuote,
le carezze fredde,
i miei inganni.
Sul suo letto ho lasciato la mia ombra,
il sapore del desiderio,
il mio sordido piacere.
Adesso Lei è rimasta sul talamo
in attesa del mio
"amore vero"
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!