Ca' M...

Nascosta tra tamerici, acacie
e olmi, giaci o mia amata!
Dimora dei bei giorni miei, riposi
lontano dal frastuono, incastonata
tra valli e verdi declivi vellutati.
Profumi di viole e di lillà, vestita
a primavera
e di grano mietuto,
nelle notti estive di luna piena.
Tra steli di giunco dalle punte astratte,
le rane scaldano il pallore lunare
col loro notturno gracidare
e quella luce color latte
esalta il tuo manto secolare.
Gente e visi nuovi hai conosciuto,
oltre cent' anni porti sul tuo petto
ma la beltà tra le tue pieghe ancor ho letto.
Calore e fascino risaltan dai tuoi occhi
che sempre mi han cullato nelle notti
di giovane fanciulla ancora in boccio.
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Commenti (2)
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Elisabetta Randazzo28 settembre 2006
Descrizione molto bella, sembra un dipinto con colori tenui.Brava Kate)
P
Patrizia Chini28 maggio 2007
la chiami dimora, ma forse non ti riferisci solo alla casa della tua gioventù ma in senso esteso abbracci anche il paese o la frazione... Leggendo ho visto la mia casa in pietra su una collina della sabina e vi ho ritrovato tutte le cose amate, le stesse di cui tu nei tuoi versi con tanto amore parli.
