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Donne 30 aprile 2011 · lettura 1 min · 8404 letture

Femmineo crepuscolo

Angela Rainieri 243 poesie pubblicate
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Intima alcova è il mio palpito femmineo, timido rifugio di un'infranta difesa Embrione d'affanno in bilico sul filo dell'attesa Goccia lacrimale nel limbo del dolore disciolto nel silenzio Scrigno logoro d'infranti sogni intrappolati tra le stelle Tela di ragno sfumata nel sottile soffio del tempo Bolla di sapone scalfita dal muro dell'ipocrisia, ragione lapidaria dell'amore Tomba impietosa su roveti di spine nell'arida terra dell'indifferenza Ombra crepuscolare sul ciglio della sera in varco alla speranza e all'aurora.
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L'autore
Angela Rainieri

Sono nata in Sicilia, una terra bellissima a cui ho dedicato diverse liriche. Adoro scrivere poesie che considero come un atto liberatorio per la mia anima e se dovessi descrivere quest’emozione lo farei utilizzando alcuni versi di una mia lirica... "Cielo sciolto nell’anima/il mio libero sentire,/intimo palpito d’un s

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Commenti (3)

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Silvia De Angelis1 maggio 2011

Un poetare meraviglioso ove immagini idonee danno corpo ad una lirica intensa, nel suo profondo significato, molto apprezzata

Antonio Biancolillo3 maggio 2011

Molto sofferto questo infranto rifugio... in quella terza strofa che ben sa riassumere in versi il suo dolore... mentre dal suo scrigno s'alza quella ragione dell'arida terra dell'indifferenza... Ma risalta anche quella immagine posta là...dove la nuova speranza dell'aurora possa confermare che il giorno è lui... e che la luce sempre arriva ogni volta che il buio lascia il suo posto alla luce... Molto apprezzata...

Anna Maria Scamarda12 maggio 2011

Una lirica dolorosa e triste. Perché tristi sono le lacrime e il dolore delle donne... Quasi fosse la cosa più naturale del mondo che esse siano nate per soffrire, per molteplici e svariate ragioni; quando, invece, meriterebbero solo onoranze, sorrisi e riverenze. I versi sono poeticamente bellissimi!