Erlebnis18. &
Sussulta d’echi l’aria,
al vespro, quasi ogni giorno
e s’acuisce il nòstos
dei passi ripercorsi lungo
un vissuto ormai passato
che mai potrà esser diverso
da come è stato consumato.
E’ viaggio d’indulgenze,
pentimenti e redenzioni,
d’indescrivibili speranze,
perdoni ed illusioni,
un ricercare dentro noi stessi
come vorremmo essere stati
in una vita, virtuale e parallela,
viva soltanto di emozioni
sfumate in nostalgico rimpianto.
Il viaggio ha inizio verso sera,
con il calare del buio,
quando ciò che non si vede
incute ancora più timore
e ci si guarda dentro
in cerca di certezze e d’abbandoni
tra ampie braccia aperte
che sappiano rincuorare.
Nòstos, struggevole rimpianto
che cerca, chiede, caldo al cuore.
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Commenti (2)
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Duilio Martino3 maggio 2011
La sera che induce a riflettere... a ripercorrere la propria vita cercando convinzioni. alimenti per sopravvivere... Tutto nostalgicamente!. Molto bella!
Antonio Biancolillo17 maggio 2011
...e cala la sera con il suo orizzonte limitato... un momento per riascoltare sensazioni e pulsazioni che hanno attraversato la luce vissuta...è il dolce rilassarsi di contrasti di pensieri...è l'improvviso arrestarsi di rapidi battiti... Pace, calma, mestizia invadono il notturno... dilatandone le oscure ombre... Nostalgicamente bella...

