Padre
Ti ricordo l'anima
che alla mia parlava
quando
alla tua mano che non conobbi
io m'aggrappavo come un sogno
CELESTIALE
Tu eri la magia dentro una fiaba
quando ti pensavo a fianco
Se mi guardassi oggi
padre
nella nostra lontananza
sapresti ancora di questa mano che ti cerca
mentre ti danza agli occhi la bambolina
dietro la giostra spenta dei ricordi
Te ne sei andato un giorno
per non tornare mai
Un giorno prima che la carezza tua
fiorisse alla mia guancia
Un giorno dopo
che i miei occhi ti incastonarono nel cielo
Prima che io sapessi
del sempre che ti avrei amato
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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