Marionetta

Nella scatola, inanimata
riposta legno e stoffa e corda
di marionetta,
al buio ché nessuno veda.
Ci sono stati tempi di viva luce
la ribalta sempre accesa
tanti spettatori in controluce
tanti schiamazzi e risa.
Vestita all'uopo, con i fil tesi
appesa volteggiavi, piroette e capriole
narravo con enfasi
allegoriche favole.
Al congedo, il tuo sogno svaniva,
sempre un riverente inchino
e omaggiavi il pubblico fanciullino
riponendoti una lacrima il viso mi rigava.
Ogni volta un bacio ti lasciavo,
un bacio d'amore,
per la vita e per il divertimento
con te vissuto momento per momento
e che agli spettatori abbiam sempre voluto regalare.
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Commenti (2)
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DonnaFPgreeneyed5 maggio 2011
Lirica che trasuda malinconia, con un pizzico d'ironia. Profonda, per l'evidente sensibilità dell'Autore. La metafora della marionetta ha vita lunga e forse, apparsa parecchie volte, nella vita di tutti. Non solo in situazioni sentimentali, basta dare uno sguardo alla politica e come a volte ci considerano.
Sara Acireale1 settembre 2011
La marionetta... quante volte ci siamo sentiti cosi... marionette e incapaci di agire, di prendere in mano una situazione. Bella e intelligente metafora e questo autore ci porta con intelligenza alla riflessione. Complimenti...

