E

E, fu il dolore a svegliarmi,
con le sue fitte al cuore.
Aveva bisogno di sfogarsi.
E, per questo mi chiamò.
Nei giorni felici non sa dove andare.
E, per questo mi viene a trovare.
E, mi propone le sue ragioni.
E, parla dell'odio.
E, parla del rancore.
Non sono d'accordo.
E, rispondo con amore.
Ma mi resta vicino.
E, continuiamo a parlare.
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Commenti (1)
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Daniela Iozzo7 maggio 2011
la poesia è originale nello stile e delicata nell'esprimere sentimenti tanto dolorosi. Mi piace molto la chiusa. Una persona che pur soffrendo nn si lascia dominare dall'odio e dal rancore, rimane ad ascoltare quel male ma nn lo assorbe. Molto bella.
