Il barbone in strada

Stanco
o non stanco
gira in città
farfallone e curioso,
negozi e botteghe
guarda nel villaggio,
i marciapiedi
sono i suoi,
ci cammina per ore e ore
e ha sempre uno piccolo stupore,
guarda il suo capello un pochettino maligno
e la sua giacca sporca in un fianco,
ulula al sole e ai suoi pochi animali
che un calcio li porta vicino agli affamati,
sente l'odore delle farfalle
che grigie e nere come sono
mettono in testa sogni che non perdono,
sogni stanchi
e paure insolenti
dell'uomo nero
che poco sincero fa un saluto,
saluto grave
che tocca il respiro fino a sentire i battiti,
quei battiti che andando piano guardano lui
una sigaretta una panchina e il cane di poca stima...
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Commenti (1)
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Amara7 maggio 2011
...mi piace... apparentemente leggera... e molto musicale... sa far affiorare immagini che dalla levità scivolano al nero e ritorno... una mela verde che profuma direi...^^ (segnalo un piccolo refuso...'le odore')
