Ho inciso le mie gambe
Barbara Golini
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ho inciso le mie gambe
dei segni del destino
seguendo ogni tipo di variabile
di qualsiasi profondità
ho frenato a strapiombo
prima dell'abisso e recuperato
sulla terra bruciata e bianca
d'un assolato sud
ho afferrato un papavero
degustandone il colore
accarezzandone i suggerimenti
cullando i rimpianti
ho chiuso tutte le porte del mio corpo
perché il mio animo non trapelasse
sezionando ogni gesto
come fosse l'ultimo
©
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (3)
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Clara Gismondi7 maggio 2011
Per certi versi in chiusura e per altri colorata... Coglie l'attimo che fugge e nello stesso tempo tende a conservare... Parli dell'anima e del suo corpo! Bella!
s
senzamaninbicicletta8 maggio 2011
introspettiva e riflessiva, l'attesa e l'attenzione e forse il timore degli errori che spesso spaventa. molto bella e apprezzata, bellissima poesia
Antonio Biancolillo10 maggio 2011
Un parlare all'anima fuori dalla sua essenza di spirito... come entità di pura materia da conservare e proteggere... bellissime le strofe centrali... arrivano perfette le immagini che hai dipinto... Molto apprezzata...


