Giocattoli rotti
Jack Pèenses
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Un giocattolo rotto mi sento.
Vago e vago in cerca di qualcosa,
Che mi ha già trovato.
Una libellula prigioniera dei suoi
Sogni vola radente; le sue ali
Scivolano sull'erba.
Giorni in cui mi sento una mantide,
Giorni da cigno, giorni d'esilio.
Un killer gira libero per le strade:
La notte copre tutte le storie con
Il suo dolce e nero mantello.
Demoni, fantasmi di storie vissute
Vengono fuori da una mente persa
Nei suoi ricordi, nelle sue ferite.
Una marionetta senza fili sono.
Una decisione devo prendere:
Alzarmi e muovermi liberamente,
O morire qui seduto come un vegetale.
Tutto finito in un turbine di desiderio
E paura; un'orgia di sentimenti.
Privo d'ogni "ragione" giro come
Un giocattolo rotto in cerca della sua rimessa.
La tragicommedia finisce in un antico
Insano e lussurioso teatro, come altari
Di chiese ricche e addobbate; tutti prima o
Poi faremo il nostro viaggio, basta capire
Il momento...
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Jack Pèenses
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