Dell'oggi e del domani
Rossella Gallucci
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E si che siamo inermi ormai
al trepidar
d'irreparabili disfatte,
di fronte a questa nenia,
a questo continuo chiacchiericcio
che tanto sa di ego
e a nulla porta.
Non finirà con un frinire di cicale
- come fosse il canto del cigno -
perseguirà il suo perverso scopo
lasciandoci all'asciutto.
E mi ritroverai in riva al fiume
giocando a dama con i sassi
per non salpare inutili attese,
mentre una mano antica farà ombra
a reggere il bastone senza sforzo.
Mi lascerò cadere
il letto - la mia culla (1)
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L'autore
Rossella Gallucci
Commenti (1)
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Duilio Martino8 maggio 2011
Versi dal sapore un pochino amaro che fotografano la realtà. Però quel fiume mi incanta... un rifugio d'un anima stanca di combattere la stupidità che ci circonda... ed invecchia serenamente lasciandosi cadere ...nel letto respirando lo sciabordio dell'acqua... INCANTEVOLE!

