Pelle rovesciata al sole

Scrivo solo con il cuore... Vilma Bellucci è nata a Berna nel 1961 da famiglia italiana che nello stesso anno si trasferisce in Svizzera per lavoro, e dove vive fino all'età di 14 anni. Tornata in Italia, ha conseguito il diploma di ragioneria, e in un secondo tempo quello di Operatrice socio sanitaria. Sposata, mam
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Il sole abbaglia gli occhi che hanno troppo pianto e brucia la pelle di chi troppo a lungo è stato nell'ombra. Le anime inquiete lo amano e lo temono nello stesso tempo ... hanno bisogno del caldo suo raggio, per sciogliere il ghiaccio dai loro cuori, ma poi si accorgono che questo fiore rosso pulsante dentro il petto, suona una musica, impossibile da ballare, se si è soli. E così ... sotto quel cocente sole, rimangono immobili a bruciare, per diventare cenere e perdersi nel vento. Poesia malinconica, molto vicina al mio sentire. Apprezzatissima!
Un incanto quel sole che ti paralizza... stordendo i sensi... Un planare sospinti da una dolce brezza tra i profumi dell'amore. SLENDIDA!
E si, in attesa di momenti migliori si rimane li senza niente addosso... Molto bella
Quel sole che emana profondo calore, dopo un po' diviene insostenibile... ma si cerca di mantenerne l'intensità, per sopravvivere a qualche inevitabile momento di gelo, che turba profondamente... Lirica piaciutissima
Amaramente bella. Amarissima e bellissima direi anzi. Molto vera e sentita "dentro"!
bella la metafora di assimilare calore per farne buon uso nei momenti bui, complimenti, bella poesia
Opera originale e significativa, espressa in forma molto curata!






