Mare mosso

Percuote il mare
le spiagge brulle,
onde spaccano l'aria
al richiamar parole fredde.
Lontane, avvolte dal tintinnio
della spuma
dalle spire del loro canto
allontanano il suono.
Gabbiani smarriti
che nel profondo blu
vorrebbero restare
accarezzano i raggi di quel mondo
per non lasciarlo andare.
Col il loro volteggiare
vorrebbero la calma
per farlo adagiare
nel cuore profondo
del loro mare nero.
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Commenti (1)
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Lina Sirianni11 maggio 2011
Un'introspezione che si confronta con la natura... Quel mare tempestoso che fluisce in se stesso... Apprezzata
