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Sociale 11 maggio 2011 · lettura 1 min · 2786 letture

I fiori dell’indifferenza

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Quando si sa che c’è l’indifferenza a regolare quel rapporto umano, non si può che apprezzar di conseguenza un raro fiore che non nasce invano. E quando invece è data per scontata una presenza di fraterni afflati, si scopre con certezza rassegnata ch’erano esagerati e interessati.
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (1)

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Lorenzo Crocetti11 maggio 2011

"In medio stat virtus" recita la locuzione latina, e Orazio aggiunge "est modus in rebus". Il nostro Terracciano ci dimostra però che l'indifferenza non ha mai una connotazione esatta, in quanto se è notata la si loda per esaltare il suo contrario, vale a dire la partecipazione umana, mentre invece, quando è data come scontata "una presenza di fraterni afflati", si evidenzia l'ipocrisia del fatto. Il "filosofo" Antonio ha ancora fatto centro, a mio parere. Se poi io avessi interpretato male il suo pensiero, si ricordi l'eventuale critico che il pensiero filosofico spesso può essere frainteso. Mi si assolva dunque, se io abbia bene inteso il concetto oppure no.