Forse ero io
Non è un giardino la mia rigogliosa terra,
seminata con lo strazio e col dolore, di un sole, che mai ora splende.
Non è un fiume, il mio fluire,
avvelenato dal sangue che mai pulsò più nelle viscere.
Non è una collina il mio Everest,
generato dal nulla, da una debole ma impetuosa forza.
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