Il giardino dell’Amore
Venne il tempo della primavera
Stagione della rosa e dell’Amore
Timido entrai: aperto era il giardino.
Un garrul passer lieto cinguettava.
Un fiore colsi, lo vidi poi sfiorire.
D’amore mi colmai, lo vidi poi svanire.
Passaron gli anni ed altre primavere
S’aggiunser mute a quella prima.
Fiorì il giardino sì: chiuso trovai i cancelli
Venne per altri il tempo delle rose!
Solo spine toccò la mano tesa
E furtiva a cercar tra rosa e rosa
L’antico fiore ed il suo profumo perso
A risentir nell’aria e sempre invano
Il passer nel cantar la melodia.
Povero uccello triste e senza volo!
Spento il profumo, avvizzito il fiore
Nido di spine pure tu trovasti.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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