Strade parallele

Il tuo ricordo è peggio di una frusta
le tue carezze spine senza denti
mentre assaporavo il corpo e i suoi piaceri
e litigare era pane quotidiano
Mi sorprendo ancora lì
mentre esserci mi faceva stare male
ma la chimica dell'uomo
non è facile da capire
e ancora fuggo al piacere del passato
dopo grida deliranti senza senso
possessione gelosia ed arroganza
(non avrei durato un attimo pensavo)
Ma il letto trasforma il dolore
il contatto sostituisce l'odio
e mentre le tue forme
si stendevano fra le mie mani
incatenato rimanevo nell'orgasmo
del tuo muovere che parlava la mia lingua
Senza rabbia scivolava in quel momento
tutto l'impeto appeso nella stanza
Addormentati come frutti
i nostri corpi stanchi
gli occhi chiusi ma coscienti
del giorno successivo
in mezzo agli altri guardandoci negli occhi
per poi essere distanti nel percorso
strade parallele
per il resto della vita.
©
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L'autore
oliani antonio
scrivo poesie diciamo da sempre in modo altalenante.ho interessi artistici diversi(musica,video/arte,spettacolo,poesia e artigianato artistico.Dal 1985 sono un produttore di maschere da collezione teatro e carnevale utilizzando materiali quali cuoio cartapesta ceramica ecc e negli ultimi anni ho iniziato a realizzare p
Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia12 maggio 2011
stupenda... molto forte e sentito il contenuto, quel lottare e cedere sempre nel fondersi dei corpi in un intricato disincanto d'amore.
