Zanzara
Giovanni Facchetti
127 poesie pubblicate
+ Segui
Animaletto fastidioso
a volte sei perfino odioso,
nella catena alimentare
sarai buono da mangiare
ma non sei nella mia dieta
e rendi la mia notte inquieta.
Tu mi pungi senza sosta
e rosso son come aragosta,
già fa un caldo da morire
ma perché farmi soffrire?
Il mio corpo martoriato
pien di bozzoli è cambiato,
ora ha sembianza nuova
è un contenitor di uova.
Se come mummia sto coperto
nelle orecchie fai concerto
se mi scopro un pochetto
tu arrivi e fai banchetto
e se vedi tanta pelle
chiami pure le sorelle.
Tu mi baci senza amore
per te sono un donatore
ma il mio sangue vorrei dare
solo a chi posso salvare,
non mi va di darlo in giro
a chi è un bel vampiro.
Io rispetto la natura
ed è certo mia premura
osservare compiacente
ogni essere vivente,
ma se sei zanzara tigre
e vedi in me movenze pigre,
se mi rompi troppo il mazzo
son veloce come un razzo
e stai certa di sicuro
che ti stampo contro il muro.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Facchetti
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Maria Rosy12 maggio 2011
Esilerante descrizione di questo fastidioso... vampiro che ovunque mi trovo fa delle "ubriacature"a mie spese. Quindi, come te ne faccio dei bei quadri di natura morta sui muri di casa mia. Apprezzata con divertimento
