Debole umiltà
Antonio Bruno
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La cattiva strada
S'inerpica da sola
Senza sforzi sale
La voglia dall'aurora
Se tu vuoi fermarti
Non lo devi fare
Tanto puoi osservare
Ciò che credi male
Che se vuoi resistere
Tanto non riesci
Prego, non insistere
So che lo faresti!
Non hai più la forza
L'anima è già in panne
Suona la tua tromba
Sei in fondo alla valle
Il tuo corpo tremulo
Cerca il suo piacere
L'occhio tutto vede
Ciò che devi bere
E poi c'è l'aiuto
Che ti porta a casa
Lui ti prende in braccio
Ti Accarezza e bacia
Dai! bella mia abbracciami
Che ti sento donna
Femmina che parli
E che non mi fa ombra
Fammi compagnia
In questi miei frangenti
Strepitio di denti
Forse non li senti
Che poi tutto passa
E chi se ne va
Non è chi sorpassa
Debole umiltà
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Bruno
La linea che si torce e che forma queste lettere che messe una accanto all’altra fanno i simboli che i tuoi occhi scrutano. Sono immagini che fanno sorgere nella tua mente i suoni che adesso stai ascoltando, parole, mie parole che sono penetrate dentro di te.
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