Catarsi

Cedo.
Leggera levito.
Ciechi,
fugaci lampi di luce
sotto di me
sfrecciano inalterabili.
Catarsi.
Perché fioccare ancora
sul tuo corpo muto?
Troppe parole,
epurano essenze che mi elidono.
Continuo
a cercare l'intercalare
che mi espliciti.
Irreparabilmente
lontano da me,
un punto vago
mi avvolge.
Nella luce del crepuscolo
posso finalmente schiudere
le mie braccia bianche.
©
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Commenti (2)
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alessio carlini22 maggio 2011
molto bella e ben composta nei respiri... la ricercatezza delle parole non altera la fluidità ed il calore che emana... molto apprezzata!
Alessio Scalzo24 gennaio 2012
bellissima chiusa: l'ultima strofa la trovo notevole, per via dello schiudersi delle tue braccia/ali bianche. C'è una scelta oculata dell parole che nella prima lettura colpisce, ma nella rilettura fa fermare a riflettere su ogni termine utilizzato. Molto bella, complimenti per l'uso che hai fatto del lessico.

