Ad un certo punto
Gianpiero De Tomi
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Ad un certo punto
occorre chiudere
le porte aperte.
Chiudere per sempre
negli occhi
nelle orecchie
nei ricorrenti pensieri
cani fuggiti
in quella notte che geme
quando si è più deboli
e più fragili.
Quando pensare fa male
perché non c'è nulla
di più doloroso
di un amore seccato
prima di dar frutto.
Ad un certo punto
le voci devono cessare
ed è una necessità
raccontate e sè stessi
una bugia e crederci
come si crede alle parole
del prete, la domenica
perché credere alla bugia
della fine di un amore
é un po' bere un liquore
nebuloso e caotico
d'eterna felicità.
Chiudere, seppellire
sotto strati di terra
fino a non far giungere
alcun rumore.
Nulla.
E piantare un bel fiore
di quelli che crescono
dove muore
un sentimento
posto in bella vista
per non dover
fissare il nulla.
Così sepolta
quella minacciosa verità
diventerà una semplice
frusciante storia
come foglie secche
sotto i piedi
o un segno, sul muro bianco
di un passante distratto
da cancellare
con un colpo di pennello.
©
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Gianpiero De Tomi
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