Follia Notturna
Mesdea Hermo
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Rotolandomi nel silenzio
di un'accecante notte d'inferno
sollevai il mio corpo
dalla pace
strappandomi voracemente
a morsi
la pelle a brandelli,
pezzi d'insulsa carne
che incatenano
l'involucro alla terra.
Urlai alla pallida luna
il mio disprezzo
Piansi per la Dea
Respirai l'odore
di menta nell'aria
abbracciai una vecchia quercia
e morì nel delirio
distrutta e dilaniata
tra gli odori della terra fresca
fino a quando il sole mi colse
ancora una volta
per ridar vita
alla tenebra solare
e alla farsa quotidiana
impazzendo ogni notte
sempre più.
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Mesdea Hermo
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