Un vagabondo (riferimento alla saggia ES. P)
Barbara Golini
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ho viaggiato tra l'allegra compagnia
resuscitato e menzognero
montato e rismontato isbà, capanne e tende
nel deserto d'emozioni
ho giocato a poker con la cattiveria
venduto l'anima per due centesimi
vagato senza meta ubriaco di parole
vomitato all'angolo le ultime promesse
ho sciolto la mia lingua in idiomi
aperto tradizioni, letto pianti infiniti
ho fatto il bagno nel fiume del dolore
nella solitudine dell'angoscia
ho perso la traiettoria e ritrovato la bussola
guardato orizzonti infiniti di bestialità
ascoltato la musica dell'ignoranza
quella a tutto volume nell'auto che m'è passata accanto
ho sognato di poter ergere una piramide
sul monte della saggezza e sedermi a riflettere
contemplando le violacee nuvolotte
dai cinquemila metri, con l'aria che ti fa da morfina
...e ancora vagabondo...
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Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (3)
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Azar Rudif14 maggio 2011
Viaggiare e giocare fondendosi e perdendosi in un sogno. Ho solo preso il primo verbo di ogni inizio strofa: è l'essenza del viaggiatore. Me la conservo
Aldo Bilato14 maggio 2011
copio e incollo Azar e aggiungo che... l'essenza del viaggio è proprio il viaggiare... che sia sempre un profondo scandaglarsi dentro... che sia sempre una ricerca del perchè... deserto o montagna... conquista o sconfitta... gioia dolore rabbia disgusto... mai rassegnazione... BELLISSIMA!...cià*
Stella Corrado14 maggio 2011
Una poetessa vagabonda che ci permette di condividere le esperienze dei suoi viaggi. Io personalmente li aggiungo al mio bagaglio ... !



