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Morte 14 maggio 2011 · lettura 1 min · 9644 letture

Utopìa - 17 marzo 1891

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Il gran miraggio d’una ignota sponda fu spento dal modesto navigare... furono spenti anche gli urli dall’onda e troppe spoglie cosparsero il mare. Trafitto in rada, un rostro il ferro lese del ventre d’Utopia colma e ingorda, restano al vespro le memorie appese che ai posteri non giunga voce sorda. Rintocchi brevi, panico e poi pianti! Null’altro porse il pallido albeggiare che gli stami scarlatti e titillanti un’onda smorta del funesto mare.
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Alla memoria degli emigranti Italiani che persero la vita inseguendo il sogno americano. Utopia affondò in rada a Gibilterra per ingordigia (della Compagnia) e si suppone per errori gravi del Comandante oltre che per le pessime condizioni meteo. Non tenne conto della presenza d’una corazzata Inglese con sperone di 6 metri (sommerso) e ne fu trafitta affondando i breve col suo carico (563 morti di cui 15 Frainesi). Nota per rendere più comprensibile i versi... *modesta la competenza, modesto specchio d’acqua modesti i confort e modesti i passeggeri...

L'autore
Duilio Martino
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Commenti (12)

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Loretta Stefoni14 maggio 2011

Versi che penetrano nell'anima e l'avvolgono nel brivido che scuote ... vere pennellate d'autore, forti e decise a tratteggiare un quadro dalle grandi emozioni. Complimenti ... molto apprezzata.

Silvia De Angelis14 maggio 2011

Una particolare forma poetica, molto sentita e intensa, per indicare una grande tragedia del mare, che coinvolse, come sempre, anime innocenti Poesia molto apprezzata

C

una poesia che commuove, scritta magistralmente, complimenti all'autore. doverosa dedica.

Midesa15 maggio 2011

grande l'incipit di questa poesia... splendida la stesura... poesia apprezzatissima

C
Copia Conforme6 luglio 2011

Mi complimento per i tuoi versi!! Quando i tunisini eravamo noi!! A "fregare" (così si dice saccentemente) il posto di lavoro agli autoctoni...

M
Moreno Tonioni11 settembre 2011

Torno sulle parole del Martino ammaliato dalla bellezza di questo narrato tessuto con l'elegante ordito che ricorda illustri postumi autori. Sia la forma che il ricercato linguaggio sono emozione che ben suggerisce la tragedia del narrato. Assolutamente piaciuta e ammirata...

EnzoL11 settembre 2011

devo commentare un tale splendore... testo ricco di significato... un 'analisi e un verseggiare veramente di alto livello... ammirato conservo questa perla!

Sara Acireale28 novembre 2011

Utopia è una poesia bellissima che mi ha fatto sgorgare le lacrime dagli occhi e mi ha fatto riflettere... Anche gli italiani hanno viaggiato con natanti di fortuna in cerca di una vita diversa e migliore e allora dobbiamo essere più comprensivi e capire lo stato d'animo di chi viene da noi in cerca di una terra promessa e poi trova cattiveria e malvagità.

Paola Paolina Segatto9 gennaio 2012

Nel trapassato di lutti e pianti c'è la campana sostienitrice che suona un lamento triste. Il mare che inghiottisce una vita. Versi inquietanti ma lirici e musicali. Tinte funeste che toccano gli animi. Originale e ben stilata. Piaciuta.

Cinzia Gargiulo14 maggio 2012

La storia è fatta di cicli e ricicli, dunque si ripete... In passato siamo stati noi gli emigranti che andavano altrove a cercare fortuna, oggi siamo quelli che si trovano ad accogliere gli emigranti. Anche le tragedie in mare si ripetono e ne restano vittime persone che in passato, come oggi, partono con bagagli colmi di speranza... La poesia è ottima per il contenuto che fa riflettere e per la tecnica ineccepibile.

Emanuele Martina28 maggio 2012

versi originali, stile magistrale, sentimenti che mi mescolano a ricordi lontani, di vittime per la speranza... complimenti

Una lirica che per stile ed argomento mi ha emozionato fortemente. Solo un grande grazie al poeta!