Al risalire dell'ansa

Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
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Felicità, dolore, inquietudine, paura... quante emozioni. Come fiumi, se lasciamo che arbusti e spine rallentino lo scorrere naturale del nostro essere, ne restiamo prigionieri. Riflessiva, mattutina visione che fa luce sul sè e sul divenire... ma perché aspettarsi il peggio...
è meravigliosa... mai aspettarsi il peggio... guarda l'alba e sii felice. Arbusti e spine si possono sempre togliere dal cammino, il tuo irrequieto vivere può guarire se lo vuoi... se al cuore dai la possibilità di abbracciare non solo ciò che esiste già, ma anche ciò che accadrà, se lo smarrimento tracimerà felice... e tu lascerai il tuo sostare ad altri tempi e camminerai, di nuovo... Bellissima questa Poesia mi ha toccato il cuore... entra nell'Anima...è dolcissima
Bella metafora della vita... eppur nonostante gli arbusti le spine... e il procedere irrequieto del fiume... il leggerti m'ha donato serenità...Ti leggo un amante della natura... e questo vuol dire in un qualche modo amare la vita ed accettarne anche i tratti tortuosi che ne fan parte inesorabilmente...

