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Riflessioni 17 maggio 2011 · lettura 1 min · 3590 letture

Semplice- mente etica

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Il contatto sul iphone marchio "mela mozzicata" lusinghiero anche il bon ton in premessa alla chiamata. Sopra al piatto la proposta con trebbiano e ventricina dando loro il nulla osta la richiesta non declina. Calibrato il mio discorso un linguaggio un po' forbito nel comizio qualche sorso il palato è inaridito. Parlo d'Etica e Morale dei percorsi della mente citazione di Montale... con stupore della gente. Curvo un vecchio molto serio volto scuro e corrucciato solo esprime il desiderio di ragguaglio nel privato (a chiarimento avvenuto... il Vecchio) "Ma quest'Etica - che strano - non pensavo fosse un atto... come stretta della mano per la firma d'un buon patto!" simbolo di una nota marca di iphone
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Un tempo un contratto si firmava con una stretta di mano. Parole incomprensibili (per gli umili) vengono spesso tradotte dalla gente semplice in modo a dir poco disarmarte... Quante cose dovremmo risoprire dalla civiltà contadina e rurale...! Forse aveva ragione Leonardo Siascia nell'affermare che la fine della civiltà sarebbe stata coincidente con la fine della civiltà contadina! Tecnologia e semplicità estrema... forse un divario incolmabile? Mi piacerebbe se non fosse così.

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Duilio Martino
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Commenti (8)

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Silvia De Angelis17 maggio 2011

Versi molto espressivi sui quali riporre profondi pensieri e ardite riflessioni su una semplicità che rispecchia un an imo genuino e davvero spontaneo... Lirica piaciuta

f
filiberto17 maggio 2011

Pensieri di un nobile sentire. Effettivamente la semplicità della vita contadina, per il caloroso rapporto umano, per la conservazione ed il rispetto degli ideali basilari, ci dovrebbe essere di costante insegnamento. Molto piaciuta soprattutto la finale.

Maria Rosa Cugudda17 maggio 2011

Opera stupenda per la tematica e la profondità d'animo del nostro poeta, espressa con chiarezza e ricchezza di linguaggio!

C

successe anche a sant'agostino , non sapeva interpretare il pater noster e glielo spiegò un contadino... bellissima poesia, merita fiocco e segnalazione.

Garbofania17 maggio 2011

La disarmante saggezza dei "semplici" che in realtà seplici non sono. Ci affanniamo a complicarci le esistenze, non abbiamo pace, temiamo il silenzio e i ritmi troppo tranquilli. Cerchiamo i rumori assordanti, il vuoto della confusione, riempiamo cuore e cervello di plastica. In realtà abbiamo, secondo me, solo paura di guardare in noi stessi. Cosa troveremmo?

Sono proprio d'accordo, la civiltà contadina e rurale andrebbe riscoperta e apprezzata, da essa c'è sempre tanto da imparare ad esempio la semplicità delle parole Poesia bellissima che ho tanto apprezzato poiché dà uno spunto di riflessione sul significato del mondo rurale

DonnaFPgreeneyed18 maggio 2011

Lirica ben costruita, grazie alla particolare attenzione dell'Autore l'opportunità di ottime riflessioni sulle tradizioni dettate dalla moralità e dai principi di un'epoca, per alcuni superata a volte trascurata ma, densa di insegnamenti dettati dalla coscienza e dalla natura. Grazie per le riflessioni. Complimenti!

Emanuele Martina19 maggio 2011

molto bella, letta tutta ad un fiato, molto vera, molto piaciuto lo stile, apprezzata, complimenti