È mia la panchina!

Boccetti d' a panchina
davanti ar gelataro,
ma che, nun ce o sapete
che quello è er posto mio?
Si m'o so' comprato?
Ma voi 'ndove eravate
ner mese de gennaio,
quanno qui solo stavo,
'n mezzo ar freddo e ar gelo?
A mantenevve er posto?
E mo che er tempo è mite
e pioggia più nun scegne,
voi belli tommi tommi,
m'aritornate qua?
Ma 'nnate a Santa Calla,
a favve ristorà!
Sto posto guadagnai
cò tanta sofferenza,
specie la sera ar buio
e 'n mezzo all'intemperie.
Ma che, stamo a scherzà?
Spaparacchiato a sera
sto qui e guardo chi passa;
si vojo lo saluto,
sinnò, nun m' o filo;
ce scammio nà parola...
cioè, 'sta robba qua.
E allora su schiodate,
che stò bastone dice
che c' ho n' abbilità
diverza dalla vostra.
Perciò si nun sgommate,
mo ve lo fo assaggià.
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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