Guichet
Era Stazione Termini addolcita
dalla ragazza che, davanti a me,
per aprire la borsa si mostrava,
chinandosi al cospetto del guichet;
e la Stazione Termini danzava,
proprio come i suoi seni avanti a me,
i minuscoli seni che in gaiezza
s’esibivano lì, presso il guichet;
ma la Stazione Termini ospitava
degli altri viaggiatori, a parte me:
un’occhiataccia ebbi, mentre andava
lei con un tale via da quel guichet.
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A
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (2)
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Lorenzo Crocetti20 maggio 2011
Simpatico quadretto del nostro Terracciano anche questo, un episodio comune e apparentemente banale che, lavorato dall'Autore, si trasforma in piacevole poesia. E non è la prima volta che ce ne dà prova.
A
Arelys Agostini21 maggio 2011
Una pennellata diversa da leggere in queste divertente erotismo. Apprezzatissima.
