Esagrammi
Inferiore rimane la conoscenza
nell'immaginare il passo prossimo,
tutto è reso insolito da particelle lontane,
esagrammi egocentrici fluiscono senza tregua
rimarcando l'inconsueta fragilità futura,
mi avvolgo nelle sue spire
e mi lascio cadere
in cristallo.
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Commenti (1)
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Maurizio Brancaleoni21 maggio 2011
Fragile ma tagliente, lamento di pezzettini di vetro (in) visibili. Tutto è dubbio, ma nel dubbio trovi conferme. Un gioiellino raro, lucente, che chiede attenzione, questa tua poesia.
