Torbida tensione tagliente

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Attratto dalla squisitezza di questa tela del Merisi approdo fra le parole della Damone. Devo confessare di aver letto più volte questo testo per riuscire a comprenderne appieno quanto si evince da una prima lettura. Un narrato che scorre rapido senza concedersi pause, quasi l'autrice volesse sottolineare la drammaticità e la tensione che accompagnano l'accadere raffigurato dal Caravaggio. Nelle parole di Pasquina leggo le tensioni e i pensieri di Giuditta, la determinazione dell'ancella (ben evidenziate dal tratto dell'artista). E infine leggo lo sgomento e stupore di Oloferne. Uno scritto, questo della Damone del quale apprezzo forse più la genialità dell'ispirazione che non la forma o il linguaggio. Letta con piacere.
Ci leggo rassegnazione. Ritorni a soffiare leggera, signorina D'amone. Bella la poe!
