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Erotismo 21 maggio 2011 · lettura 3 min · 4570 letture

Enfasi D'amore

Domenico Politi 14 poesie pubblicate
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Distesa sul mio letto senza veli ad opporre resistenza a tale bellezza m'arresi nuda come madre natura parevi io ti guardai e mi chiesi, col mio animo perso e lontano, un angelo senz'ali è costei e desiderio accesi. Puntai dritta la mia mano ad accarezzar quelle gambe discoste, ma le sue cosce al contatto mio sano la pelle d'oca vidi trasparir dalle sinuose coste un punto d'inizio che tolse ogni dubbio ma non mi dava pace allora posso, mi chiesi, son disposte. Mi buttai ancor più convinto come un rapace sentendo e baciando un ginocchio che lentamente più che salir altro non ero capace il boschetto lo vidi passar dinnanzi a me con un colpo d'occhio ma nulla potevo far in quel mentre e non sapevo mentir a me stesso come pinocchio. Baciar il suo ventre e accender ogni speranza era il mio intento e fare di lei un fuoco ardente accarezzandogli cosi il suo petto con un dito lento e come vidi nei suoi occhi un cenno di piacere la presi dai fianchi e la voltai come un fiocco di neve al vento di spalle al mio viso come un bimbo al nascere di tale splendore mi apparse ancor di più quest'ambra che non mi fermai solo ad appoggiar e a patire di questo braciere ma a sorseggiar quel appetitoso corpo con le mie labbra. Un fremito sentii scorrere dalla sua schiena cercava di schiudersi come un bozzolo nell'ombra implorandomi di fermarmi per non svelar a me la sua natura iena, che suono maestoso era il suo gemito, che truffasi da non trovar parole adatte e dir di aver perso dalle mani la luna piena una melodia nel udire quelle tremanti frasi un richiamo ad entrar dentro e far sentire tutta la mia passione come faccio a fermarmi da quest'enfasi? Mi chiesi, che fa di noi con Dio, l'unione. Varcar dall'altra parte come una ariete possente come un'ondata barbarica di devastazione crollando le porte di una città splendente sentire le mie vene sorridere nel pulsare ti tanto rumore ma chi è costui che nel creare quest'opera cosi perfetta non poteva essere che un intenso veggente. Lo scandire dei battiti del mio cuore prendono posto al tempo che sembra essersi staccato finalmente dall'immenso e il mio corpo unto dal suo sudore cosi aspro e denso che sembra in questa vita l'unica cosa ad aver senso.
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