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Sociale 21 maggio 2011 · lettura 1 min · 4905 letture

Ellis Island

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Sul volto glabro brillano le lacrime reliquie quiete d'un duro saluto che porge l'aspro e che punge più bruto l'anima smorta di mamma e papà. Sfuma la nebbia all'albore, in Abruzzo c'è un nuovo sogno di vita gioviale sembra che spanda la speranza sale su squarci aperti dal fresco migrar. La"du botte" intrattiene e tormentata tenta di sfare quel nodo intestino calgionetti e frittelle ed oltre al vino la quadriglia sul tenero vociar. Su corde rauche il canto del cardillo spaghi e valigie colme e tra i sudori caciotte e moka e poi foto di amori tra icone della Vergine e caffè. Nel petto i tratti di vite stirate a Gibilterra si scruta nel mare l'abisso oscuro nel sordo pensare ad ’"Utopïa" che fu persa là. Sfrontato e crudo poi l'atto finale nude le carni e l'intimo violato a pochi metri dal mondo bramato; un'isola sul Hudson d'aspro sa.
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Dedica agli emigranti italiani e soprattutto alla memora di sedici Frainesi che persero la vita in una tragedia quasi dimenticata, l'affondamento del piroscafo UTOPIA avenuto a Gibilterra il 17 marzo del 1891 (576 morti). Altre note: - DU BOTTE= organetto tipico della regione Abruzzo - CALGIONETTI= dolci tipici abruzzesi ripieni di pasta di ceci e mosto cotto - QUADRIGLIA= ballata popolare - Cardillo= riferimento al canto popolare VOLA VOLA

L'autore
Duilio Martino
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Commenti (9)

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mario calzolaro21 maggio 2011

Or sono due anni ebbi modo di visitare Ellis Island la "porta " verso New York per tanti nostri migranti che hanno fatto grande l'America. Ho ripercorso un cammino di dolore, sudore e sangue. Questa bellissima lirica mi ci ha fatto torare con lo spirito ed il ricordo

U
Ugo Mastrogiovanni21 maggio 2011

Non conosco quel luogo, ma ringrazio Duilio Martino per avermelo fatto conoscere, per la sua apprezzata annotazione e per la magistrale lirica che ha voluto dedicargli.

Cinzia Gargiulo21 maggio 2011

Poesia profonda ed accurata che permette di ricordare che la storia è fatta di cicli e ricicli perché quello che accade oggi a chi sbarca in Italia è accaduto agli italiani che emigravano in America a cercar fortuna. Lirica molto apprezzata.

Silvia De Angelis21 maggio 2011

Grande espressività in magnifici versi musicali, che l'autore dedica a importanti eventi del passato, su cui soffermarsi con profonde riflessioni... Lirica molto apprezzata

C

una poesia toccante, l'emigrazione agli inizi del secolo, un fenomeno purtroppo che si sta rinnovando ai nostri giorni, bellissima

Angela Fragiacomo22 maggio 2011

il mio carissimo nonno emigrò in America, a cercar lavoro... una lirica che trascende il tempo, in cui si percepiscono le speranze, anche infrante, dei nostri connazionali, in quei viaggi verso l'ignoto, con valigie chiuse da spaghi e amore... emozione allo stato puro... scritta davvero in modo mirabile, arriva dritta al cuore. Apprezzatissima.

EnzoL23 maggio 2011

Poesia bellissima, che tocca temi da noi dimenticati in parte, almeno da tutti quelli che guardano i nuovi emigrati come un pericolo... bellissima la stesura e di profondissimo concetto, complimenti vivissimi e veri. la conservo questa perla!

quando sentivo i miei amati nonni, non capivo tanto bene... ma ora con questa splendida... inarco il cuore e vedo e sento... STRAORDINARIA... non so spiegare l'emozione ...è...BELLISSIMA

Emanuele Martina24 maggio 2011

bella, toccante ed emozionante, scritta d'autore, molto bella, complimenti