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Morte 21 maggio 2011 · lettura 1 min · 2154 letture

Verso la fine della vita

Maria Mele 214 poesie pubblicate
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Odi che l'ultimo momento sta per arrivare, anche se così non è. Spento e grigio come quella pietra infissa nella terra nuda d'erba, un disperato infelice che fugge in compagnia, lontano da una vita troppo dura. Perché Uomo a metà del tuo cammino volgi 'l tuo pensiero alla fine?
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Maria Mele
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Commenti (8)

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Michele Tropiano21 maggio 2011

poesia straziante che riflette l'animo dell'autrice (mi sembra che in altre tue poesie il tema sia sempre quello, versi molto toccanti ma sicuramente anche molto belli, belle le immagini, bella la chiusa, con una domanda che forse non ha una risposta.

EnzoL21 maggio 2011

molto amara ... un lirica struggente su un tema profondo... domanda non semplice aggiungerei... molto piaciuta

Andrea Mantello21 maggio 2011

L'uomo volge spesso lo sguardo verso la fine... non solo alla sua fine, ma alla fine di ogni cosa. Perché ciò che è oscuro e ignoto, ci turba e al tempo stesso ci incuriosisce. La mente dell'uomo è fatta per pensare molto oltre la sua esistenza...

alessio carlini21 maggio 2011

meglio rifletterci su! un grido, questo... che apre e riflette nella vita! molto piaciuta... un tema trattato grinta e decisione

C
Copia Conforme21 maggio 2011

Io penso che il problema non sia tanto la Morte, ma quello che si è fatto fino la momento di vivere, anche se si e " a metà del cammino". Brutta è l'agonia, come se la Morte fosse in stanby. Hai una notevole capacità nell'immedesimarti...

Giacomo Scimonelli22 maggio 2011

pensare alla morte è innato penso... pensare alla fine anche se ancora lontano rattrista il cuore e l'anima e non fa vivere e gioire pienamente la propria vita... ottimi versi

Giorgio Dello22 maggio 2011

quando s'aspira vento d'agonia è perché non si è saputo cogliere tutta l'essenza infinita della vita, così in stand by si resta a metà del cammino, amorfi senza più sensazioni ed emozioni e... si è già morti dentro! Bella e significativa lirica!

Caterina Tagliani1 giugno 2011

La poesia riporta al Sommo Poeta... nel mezzo del cammin di nostra vita... Dante aveva smarrito la strada, noi ci chiediamo spesso dove andiamo e avvertiamo la morte come se sempre ci alitasse sulle spalle, per questo la domanda talvolta angosciante non trova una adeguata risposta... si percepisce come un'attesa di qualcosa che deve inevitabilmente accadere e che tuttavia spaventa... perché nessuno può mai essere... preparato. Molto bella la descrizione