Domicidio
Quante volte ti presi sul serio,
e ammassai strati
di malinconia reticente:
le tende scosse dal primo tempo.
Sembra un gioco di parole,
di quelli scritti male,
questa città sconclusionata.
Eppure mi sorprende
l'oscuro altruismo dei fotoni;
è un duello solitario fra venti morti.
Curiosa passerella il corridoio,
matassa di quadri storti
e pensieri naufraghi al largo,
nelle fresche girandole
di un bugnato indistinto, capita.
La coscienza, una supposizione
da cui mi astengo.
Assopito e vano resto:
qui nella notte, bacio armonico
fra stelle e domani latente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
h
hy ju21 maggio 2011
Eh, se lo dici tu! Sembra proprio un gioco di parole questa scomposizione di senso e connotazione. Sembra, ma davvero, il discorso fatto a un muro. Le pareti di casa: destinatarie di questa confessione del colpevole, ...al di sopra di ogni sospetto.
