Gòlgota della coscienza
Maurizio Melandri
424 poesie pubblicate
+ Segui

Dimenticate vite
in macchine chiuse
dislessico baratro
di società allo sbando
Padri di pezza
madri di ghiaccio
ognuno sopporta greve
la propria croce in spalla
arrampicando sul Gòlgota
della coscienza offesa
Lontana, inarrivabile
la consapevolezza
schiava frustrata
della mente a catena
Gridano forte
lacerando tenebre
cromosomi impauriti
terrorizzati di esistere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
alessio carlini22 maggio 2011
non c'è molto da commentare poiché la lirica è forte e dice tutto... solo attimi di silenzio...
h
hy ju22 maggio 2011
Dice dolore e dice disperazione. Il lutto estremo, la perdita più crudele. La vita che resta è condanna al pianto e al vuoto.
Vilma22 maggio 2011
una lirica che colpisce... molto forte... che lascia senza parole. Apprezzata e letta e riletta molte volte.


