I sogni ...ed il quarto elemento aristotelico
Incorrotti seppure intrappolati
ma non spenti a nuova vita sono i sogni
affidati nel tempo in un palloncino all'aria,
quelli racchiusi in una scatola interrata,
gli altri incapsulati in piombo grigio
piombati là sotto in fondo al mare
e a me più cari da ossidi ignifughi protetti
gettati in bocca ardente di un vulcano:
nell'aria danzano, sotto terra trovano la quiete,
nell'acqua marina sono fermi e indisturbati
protetti dal metallo a Saturno caro,
nulla può poi per gli altri di Efeso la fucina.
Ma se i loro involucri per triste sortilegio
dovessero svanire ed i sogni liberi fossero
immersi nudi nei quattro elementi
cari a Lo Filosofo de la Prima Filosofia
che ne sarebbe dunque poi di loro?
Si perdon forse nell'aria i primi, muoiono
di diversa morte i secondi sotto terra
ed i terzi immersi in acqua quale sorte?
Difficile darne la risposta e tu che pensi?
Una sola comunque è la certezza
che quelli a me più cari una volta spezzata
l'ignifuga corazza: arsi, riarsi e bruciati
prontamente se ne andranno in fumo!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (1)
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Giuliano leandro loy1 settembre 2012
Opera silente che in punta di piedi ci narra della nostra follia: le nostre distruzioni. L'inconsapevolezza dell'imperante economia, tracimerà la propria boria in totale distruzione. Grazie mille per il tuo splendido componimento!