Caduta libera
Marco Veronesi
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A panciabbasso
sventro strati di cielo
le vesti s'appagano di vento
mentre azzurrato, lo sguardo
s'adorna del livello zero
ch'evolve nell'ingrandimento, costante
dal ricordo d'altitudine
a madre che s'avvicina
E mani assistenziali
d'aria contro
sorreggono cellule dense,
l'estraneo degl'uomini
fluidamente in balia, dentro
l'elemento non consono
Quattro di spade volante
volgi le spalle alla stella
in anima sincrono
Re di cuori alla conquista
nel regno del nulla.
©
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L'autore
Marco Veronesi
Sono un Albatro, volo per mari ed isole e migro per steppe e catene montuose.. Sono ammalato, di un congenito amore per la vita, di una malattia che si chiama "sogno cronico ad occhi aperti", di una sana mania per le donne, di una sensazione di simbiosi con alcuni aspetti della natura. Volo tutte le volte che
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