Malinconia
Maurizio Melandri
424 poesie pubblicate
+ Segui

Aggrappato alla tua mano
ti chiedevo
padre
perché in quest'ora
che s'accompagna a sera
un'ombra scende
e m'ammutolisce l'anima.
Non rispondevi
e con le dita mi sfioravi il capo
come a scacciar pensier molesto.
Or anni son passati
ma stesso nodo dentro riaffiora
allo scader del giorno
malinconia m'assale.
Come avvoltoio rapace e scuro
nonsenso di questa vita appare
e negli occhi miei rivedo
lo stesso smarrimento tuo
alla domanda mia d'allora.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
h
hy ju27 maggio 2011
A tanti quesiti non c'è risposta. Perché il terminare del giorno ci vela i pensieri e ci porta un senso d'inquietudine? Perché questo senso d'incompiuto? Il padre un tempo non sapeva spiegare a suo figlio ciò che adesso, a sua volta, l'uomo adulto non sa spiegare a se stesso... e così sarà sempre...
