Acque reflue
Ormai lo vedi anche tu.
Il tempo è scivolato via:
come archetto su un legno
senza corde da accudire.
La rima sgrana nascosta,
fremono altre forme
pregne di parole amniotiche,
sperse nel mare del futuro.
Come un vessillo di guerra,
forse è ora di ammainare
vecchie strofe di repertorio.
Si frammenta il cielo nel silenzio,
dove ruberò le ruvide tele
che implorano armonia?
Che siano via oramai
gli anni della poesia?
Troppi versi nel soffio rosso
dei tramonti che conosco;
Brucia lontano qualcosa: letteratura!
Dondolo in bilico sull'albume.
©
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L'autore
luigi88
Sono voce e volto (purtroppo) di una follia in ascesa continua...il resto chi vorrà, potrà leggerlo, ma senza troppa cura.....
Commenti (3)
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Duilio Martino26 maggio 2011
L'autore si mostra preoccupato per le "nuove forme" di scittura... forse non a torto... ma devo dire che, leggendo... in giro, ho trovano delle cosucce meravigliose... forse il vero problema è quello della sovraesposizione... e la confusione che regna non sapendo, spesso, dove cercare... Molto incisiva!
In Venere veritas26 maggio 2011
ma la tua poesia o quella in generale? in bilico sull'albume, ma pur sempre in bilico...
Splendido Leotta Michele26 maggio 2011
al detergere del cuore dove l'anima s'infiamma per lo splendore cui pone il decanto la dolce via cui irta or s'appresta al germogliar d'eco ...candida questa di raggi ove il manto concede il candore del cuore... FANTASTICA



