Di colpo egli capì
Barbara Golini
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era la semplicità del segreto a lasciarlo interdetto
cielo, case, sassi e verde, tramonti, soli e non soli
vuoti e senza senso all'improvviso fioriscono in petto
accorgersene è sempre un miracolo
nel frenetico correre moderno ci si dimentica d'ascoltarsi
persino il dolore diventa sordo e in sordina ci butta nell'abisso
mai che avesse sospettato in vita sua, figuriamoci capire
sarebbe stato troppo, per il suo essere così ben strutturato
gli era mancato sempre il coraggio d'ammettere che in fondo
non aveva mai saputo cosa fosse quest'essere misterioso
di cui tutti s'appropriano e riempiono le labbra
come fosse poi così facile riempirsele
aveva provato per anni pronunciando solo frasi vuote
aveva l'impressione che non fosse la sua voce
come se l'organo fonico si fosse distaccato
e trovato una sua collocazione proprio dietro il suo orecchio destro
era lì che avvertiva l'anomalia, ma poi -si diceva
tutto era normale in fondo non c'era ciò che lui sognava
tutti ne parlavano ma nessuno sembrava l'avesse mai visto
su questa scìa abbandonandosi al nulla, l'aveva trovato incredulo
(l'amore)
dava luce ad ogni cosa
era impossibile
non lasciarsi abbagliare
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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Francesco Luca26 maggio 2011
poesia apprezzata... uno stile intenso ed altamente poetico... complimenti

