Ventisette maggio MCMLXV
Caterina Zappia
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Sei fra le foglie di questa primavera
sugli steli in virgulti che non possiedi
sulle corolle antiche e profumi di fieno
apri l'anima ai ricordi.
Anima mia che rileghi i miei sorrisi
col filo di calce e rose di piombo
annaffia con la tua brina dorata
queste radici oramai in catena.
Lieve carezza al mattino, sudore la notte
mare del Sud che cingi i mie occhi
e tagli i corti attimi d'amore
per venderli al mio stralunato oggi.
Sei l'innesto del melo e del pero
dell'umile ulivo che soffre
al pianto del leggero tuo velo
calde svezzi le gemme a sorte.
Al ritmo del cuore avanzi sul mondo
corri a riprendere le foglie d'autunno
che lasciasti a terra fra i canti del merlo
fra le umide sfere che ora tu cogli.
Sei petalo della mia passione
un fuoco che lento si spegne
sono a pregare che tu mi insegni
a custodire le irte emozioni.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
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